14 settembre 2006

Regione Toscana: più tasse per tutti, stessi privilegi per pochi

La notizia è delle ultime ore.
Molti l'hanno appresa da un articolo di Sandro Bennucci, sulla Nazione, il cui titolo è: "Regione, stangata su benzina e bollo auto. Gli aumenti scattano a gennaio per tappare un buco da 230 milioni".
Purtroppo non è uno scherzo, il presidente della Regione Toscana ha annunciato che la manovra regionale sarà di 230 milioni di euro che saranno ricavati per il 60% da tagli alle spese e per il 40% dall'aumento delle tasse.

Il provvedimento ha scontentato sia i sindacati che l'opposizione.
I primi sono contrari all'aumento delle tasse, i secondi denunciano con forza il ritardo con cui si cerca di mettere freno agli sprechi dell'amministrazione di sinistra.
Il costo della politica clientelare di molte amministrazioni inizia ad essere insostenibile.
Gli amministratori cercano di correre ai ripari per evitare la bancarotta, ma a farne le spese, ancora una volta, non sono i privilegiati, ma la gente comune e i lavoratori.
Purtroppo, in alcune regioni come la Toscana, la mancanza di un' opposizione forte, l'impotenza dei sindacati e lo strapotere dei politici, da sempre a capo delle pubbliche amministrazioni, non consentono un dialogo costruttivo sulle soluzioni ai vari problemi.

L' articolo della Nazione è critico nei confronti del provvedimento:
"Il Bilancio regionale è in rosso: mancano 230 milioni di euro per attuare il piano di sviluppo già approvato. E allora, dimenticandosi degli impegni più o meno sfumati presi nella campagna elettorale del 2005, il governatore Claudio Martini ha deciso di mettere le mani nelle tasche dei toscani. Aumentando, dal 1 gennaio 2007, l'accisa sulla benzina di 2,58 centesimi al litro.
Insignificante? No, pensateci: sono esattamente 50 delle vecchie lire.

Se un ritocco del genere, anni fa, lo avesse deciso il governo si sarebbe scatenata la rivoluzione.
Non basta: la stangata comprende anche aumento dell'addizionale regionale sul bollo auto ... Domanda a Martini: "Perché non tagliate i 15 consiglieri regionali in più che costano, con annessi e connessi, circa 8 milioni di euro all'anno?". Risposta del presidente: "Io potrei anche essere d'accordo, ma si tratta di una scelta che spetta al consiglio regionale non a me"...
"

Della serie, sull'aumento delle tasse non si discute, tutti d'accordo, ma sulla riduzione dei consiglieri è tutto ancora da decidere. Che bravi i nostri rappresentanti.
A poche settimane dal varo della finanziaria, che potrebbe serbare ulteriori spiacevoli sorprese a tutti gli italiani, la preoccupazione dei sindacati e dell'opposizione è forte.

Luciano Silvestri, segretario della CGIL toscana, ha affermato: "Non siamo disponibili a ragionare di aumenti di tasse senza un piano di interventi strutturali per ridurre le spese... La Regione deve correggere le ragioni strutturali del disavanzo che riguardano anzitutto il funzionamento della macchina amministrativa, i suoi punti di inefficienza e quelli che il Presidente della Repubblica ha definito i costi eccessivi della politica." (Il Tirreno, 16/9/2006)

Maurizio Bianconi, Il presidente del gruppo di An in Regione, rincarara la dose: "Da anni denunciamo fior di sprechi e di sperperi ed evidentemente con ragione se ora Martini e compagni annunciano che ricaveranno oltre 110 milioni di euro dalla riduzione della spesa regionale tra consulenze e spese della macchina amministrativa." (Il Tirreno, 16/9/2006)

Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Italia, denuncia: "Attraverso l'aumento delle imposte indirette si colpiscono i consumi, dunque i ceti più deboli, e si incide negativamente sulla ripresa economica." (Il Tirreno, 16/9/2006)

Perché deve essere sempre la gente comune a pagare gli errori fatti dai politici?
Perché si permette che la politica clientelare degli amministratori sia fatta a spese dei cittadini?
Sono queste alcune delle domande che molti di noi vorrebbero porgere ai nostri capaci amministratori.

SìGlobal

2 Comments:

Blogger Vax said...

La benzina in Toscana nell'ultimo mese è calata di 10 centesimi......

5:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

E' vero il prezzo della benzina è un po' dimunuito, ma dappertutto e per scelta della compagnie petrolifere.

Gli aumenti, dovuti alle tasse regionali di cui parlavo, ci saranno a partire da gennaio.
Anzi, visti i tagli della finanaziaria, potrebbero essere anche maggiori.

sig.

7:58 PM  

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