13 gennaio 2008

La fattoria degli italiani
La “Fattoria degli Animali” è uno dei libri più famosi dello scrittore inglese George Orwell.
E’ una fiaba in cui i protagonisti sono degli animali antropomorfi e racconta la storia di una rivoluzione fallita miseramente col tradimento dei princìpi e degli ideali che l’avevano ispirata.
Gli animali di una fattoria padronale, stanchi dei soprusi degli esseri umani, si ribellano al proprietario, signor Jones, e, dopo aver cacciato lui e sua moglie, provano a stabilire un nuovo ordine fondato sui concetti di uguaglianza e solidarietà tra gli animali. All’indomani della rivoluzione, però, emerge tra i rivoluzionari un gruppo di maiali prepotenti e dispotici che con l’astuzia, la cupidigia, l’egoismo, l’arroganza e l’ipocrisia che li contraddistinguono si impongono in modo tirannico sugli altri animali che sono più ingenui e semplici.

Questi prepotenti, guidati dal grosso maiale Napoleon, grazie all’intimidazione, all’inganno e alla massicia opera di disinformazione a danno degli altri animali si impossessano di tutte le leve del potere, accumulano benefici e privilegi e si appropriano indebitamente degli utili della fattoria.
Col tempo, l’incapacità della nuova classe dirigente di amministrare e di gestire la fattoria ha conseguenze nefaste sull’economia della fattoria e sulle condizioni di vita degli animali che peggiorano di giorno in giorno, fino a diventare insostenibili. Ma gli animali maltrattati, sfruttati, ingannati e affamati dai nuovi tiranni non riescono a ribellarsi perché Napoleon ha instaurato un vero e proprio regime di terrore e si avvale di una milizia di cani per imporre la sua volontà e uccidere chi non è d’accordo con lui.
Il dittatore con furbizia, viltà e malignità cerca di frenare il malcontento degli altri animali paventando in continuazione il ritorno del “cattivo” signor Jones, attribuendosi meriti inesistenti e facendo ricadere tutte le colpe della crisi che investe la fattoria su Palla di Neve, un maiale che era stato tra gli artefici della rivoluzione ma che era stato costretto alla fuga dallo stesso Napoleon per invidia e perché gli avrebbe impedito l’instaurazione del regime.
Gli ideali e i principi della rivoluzione sono così calpestati dalla tirannide dei maiali che diventano peggiori degli uomini in prepotenza ed arroganza tanto da rinnegare le “7 leggi” che avrebbero dovuto assicurare libertà ed uguaglianza a tutti. Così, un po’ alla volta, le 7 leggi vengono rimosse e modificate fino a ridurle ad un unico principio: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri

L’ANALOGIA TRA QUESTA STORIA e la situazione in cui versa l’Italia in questo periodo è sconvolgente. La sinistra italiana, che negli anni scorsi aveva dipinto Berlusconi come il peggior tiranno esistente e il peggior premier possibile, una volta andata al potere, ha messo da parte le ipocrite promesse della campagna elettorale e ha iniziato a governare “contro” gli italiani conducendo il paese nel caos e nel degrado più totale. Come il dittatore Napoleon della fiaba, il governo delle Frodi nasconde l’incapacità di governare e i propri errori attribuendo ad altri la colpa delle proprie scelte sbagliate che aggravano la crisi economica del Paese e peggiorano di giorno in giorno le condizioni di vita dei cittadini. Le leggi e le riforme del governo Berlusconi, contro cui si era scagliata la propaganda demagogica e populistica della sinistra, sono state appena ritoccate e non cancellate come era stato promesso, dimostrazione del fatto che erano leggi valide e che le critiche mosse all’epoca della loro approvazione erano ipocrite e strumentali. Ma l’analogia con la fiaba di Orwell non si limita solo al peggioramento della situazione del Paese introdotto dal regime Prodi, ma anche alla disinformazione propagandistica dei giornali che proteggono il governo e al comportamento scorretto e antidemocratico dei membri dell’esecutivo che, sfruttando i poteri concessi dal loro ruolo istituzionale, si proteggono a vicenda e cercano di impedire che la Magistratura indaghi sulle loro malefatte. Insomma anche il programma elettorale dell’Unione può essere riassunto nell’unico principio: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”.

SìGlobal
Pisa, 1 novembre 2007

6 Comments:

Blogger Andrea said...

quoto in pieno.
mai analogia tra questa fiaba e la realtà è stata più azzeccata (soprattutto per l'analogia dei tiranni: siamo governati da porci!).

9:50 AM  
Blogger siglobal said...

Come gli abitanti della fattoria padronale i cittadini italiani si sentono traditi e sfruttati da un governo prepotente e insensibile che pensa soltanto ai propri loschi interessi.
E' una sensazione di oppressione e frustrazione che accomuna un numero sempr maggiore di persone.
Bisogna REAGIRE e pretendere che l'Italia sia governata da gente seria, competente e intraprendente.

Grazie per il commento.

sig.

1:16 PM  
Blogger Antonio Candeliere said...

Ottimo paragone.

11:30 AM  
Blogger siglobal said...

Grazie mille.
Speriamo che almeno la nostra storia abbia un lieto fine.

sig.

12:03 PM  
Anonymous Anonimo said...

Purtroppo la nostra Italia ha bisogno di un governo di destra per rinascere e per fare le riforme!
Sono d'accordo con quanto scritto!!!!!!!!!!!!

9:51 PM  
Blogger siglobal said...

L'Italia merita di essere governata da gente seria, capace, intraprndente e onesta.
Per questo sono d'accordo con te.

Sìglobal

10:20 PM  

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