15 gennaio 2008

I professoroni raccomandati e il nuovo oscurantismo
Una delle notizie più discusse in questi giorni è il tentativo di alcuni "professoroni" universitari di impedire a Papa Benedetto XVI di intervenire, giovedì prossimo, all'inaugurazione dell' anno accademico della Sapienza.

La colpa del Papa sarebbe stata quella di aver *citato* in un suo discorso tenuto nel 1990, quando era cardinale, una frase di Feyerabend: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto".
In pratica si critica una citazione di 20 anni fa estrapolata dal contesto in cui è stata pronunciata.

L'atteggiamento di questi scienziatoni è davvero sconcertante.
Infatti, se supponessimo che questi fossero davvero dei luminari della scienza che occupano il loro posto perché sono bravi e non perché hanno la tessera del PD o di Rifondazione Comunista allora, tra le loro doti, ci dovrebbero essere: la propensione al dialogo, l'apertura mentale, l'amore per il vero e la tolleranza.
Uno scienziato dovrebbe esprimere delle critiche motivando la propria opinione con dei dati oggettivi e delle dimostrazioni, in poche parole dovrebbe intervenire sul merito delle questioni e non impedire in modo pregiudizievole a qualcuno di parlare ed esprimere la propria opinione.
Tra l'altro il Papa è un uomo di grande cultura e quindi dovrebbe essere stimolante per un vero intellettuale confrontare le proprie idee con un parere così autorevole.

Ma è davvero il confronto che vogliono questi "professoroni"?
Siamo sicuri che vogliano percorrere con umiltà e sincerità la strada che porta alla verità?
Oppure i loro obiettivi, i loro interessi e le loro aspirazioni esulano dall'ambito scientifico?

Se questi "professoroni" dovessero essere giudicati in base alla preparazione dei loro studenti, dovremmo dire che non valgono una cicca se sono vere le statistiche diffuse qualche settimana fa dai media.
Secondo queste statistiche, infatti, gli studenti italiani di ogni grado e livello sarebbero tra i meno preparati d'Europa.

Se dovessimo giudicare questi "professoroni" in base ai loro studi e alle loro pubblicazioni non so quanti di essi si salverebbero, visto che l'Università italiana non premia il merito, ma premia soltanto i "natali nobili" e i raccomandati.
Sicuramente ci sono delle eccezioni.

Per questo dico che in questa vicenda chi ha fatto una figura meschina è stata proprio la lobby dei *baroni raccomandati*.

Visto che ci siamo, diamo un volto alle colpe!!!

Se i risultati scientifici e didadittici dell'Università italiana sono così scarsi, di chi è la colpa?
Possibile che si debbano attribuire le colpe sempre allo Stato, al Governo o ad altri fattori esterni?
Vogliamo dire una buona volta che se una istituzione (l'Università in questo caso) non funziona allora qualche colpa ce l'ha anche chi ci lavora dentro?
Se nel mondo accademico italiano fa carriera non chi è bravo ma chi è raccomandato o chi ha "nobili natali", un po' di colpa non ce l'hanno anche i "baroni raccomandati" ?
Se nel mondo accademico i più bravi scappano all'estero perché i pochi posti disponibili in Italia sono okkupati dai raccomandati, un po' di colpa non ce l'hanno anche i "baroni raccomandati"?

A voi l'ardua sentenza.

SìGlobal

2 Comments:

Blogger ratatouille said...

senza neppure sapere chi cazzo sono,
tu hai già deciso che chi contesta la presenza del Papa non ha diritto a farlo perchè:
1) ha sicuramente una tessera di partito in tasca;
2) purtroppo la tessera non èdi un circolo di forza italia (o simile)
3) essendo comunista è conseguentemente incapace;
4) essendo tesserato, comunista ed incapace è colpevole del disastro della ricerca italiana (ovviamente io fatto che l'italia destina una quota irrisoria del suo pil alla ricerca scientifica non ha niente a che vedere con lo stato dell''università)
5) di conseguenza il Papa è buono, magari in un'afflato di libertà puoi anche concedere magnanimamente il diritto di critica al Papa, ma comunque mai da parte di intellettuali, sicuramente di sinistra e quindi incapaci.
non c'è che dire:
veramente un bel pensatore illuminato ed illuminista!
i miei complòimenti.

2:09 PM  
Anonymous Anonimo said...

Carissimo amico,
negare l'evidenza dei fatti è uno dei peccati peggiori che si possano compiere perché offendono non solo gli dei ma anche l'intelligenza umana.

Per questo non puoi negare che quello che sta accadendo ha una precisa matrice politica. Chi è che ha occupato il rettorato della Sapienza? I giovani di AN o dell'UDC o i collettivi studenteschi ?

Quindi per favore non offendere la tua intelligenza negando ciò che è sotto gli occhi di tutto.

Chi è che evita il dialogo ed impedisce a qualcuno di parlare in questo momento? A me sembra che siano i professoroni oscurantisti e comunisti della Sapienza di Roma.

Grazie per il commento e buona giornata.

Sìglobal

2:57 PM  

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