18 aprile 2008

Le 3 cause della morte della sinistra comunista
La sinistra critica e comunista è morta.
Le cause della sua SCOMPARSA sono, a mio avviso, tre:

1) Controriformismo:
La gente vuole che la politica e i governi facciano le cose.
La gente è stanca della politica dei NO e dei veti della sinistra.
La gente è stufa dell'opposizione ottusa e preconcetta di questi partitini contro le riforme, contro i progressi, contro i termovalorizzatori, contro la Tav, contro le grandi opere, ecc.

2) Antiberlusconismo:
L'antiberlusconismo si è ritorto contro la sinistra portando tante persone a "turarsi il naso" e votare il PD o l'IDV piuttosto che la Sinistra Arcobaleno per evitare che Berlusconi vincesse le elezioni.
Quindi, paradossalmente, l'antiberlusconismo ha portato alla distruzione non di Berlusconi, ma della sinistra estrema e del comunismo italiano.

3) Di Pietro:
La maggior parte dei voti della SA sono andati a Di Pietro.
Di Pietro, infatti, si è dimostrato un grande opportunista.
Ha fatto finta di condividere il programma e le ideee del PD con il quale si è alleato.
Ha fatto finta di voler aderire al PD.
Ha sfruttato contemporaneamente le macchine mediatiche del PD e del grillismo antipolitico.
Raggiunto il suo scopo, che era quello di avere il proprio partito in Parlamento e partecipare alla spartizione dei rimborsi elettorali, ha deciso di prendere le distanze dal PD.
Molta gente si è fatta fregare e ha negato il proprio voto alla SA per dare un voto "utile" a Di Pietro.
Per di Pietro il voto è stato davvero "utile"... ma per chi l'ha votato non credo proprio.

Cosa ne pensate?

3 Comments:

Anonymous libertyfighter said...

Sono praticamente daccordo su tutto.
Complimenti.
Su Di Pietro però secondo me ha influito anche, come per la lega, il fatto che si siano entrambe opposte all'Indulto.

2:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

Grazie.
Sì anche il non aver votato l'indulto è stato uno dei motivi per cui la Lega e l'Idv sono andate bene.
Anche se la Lega in realtà è un fenomeno molto più complesso.
E' molto radicata sul territorio, è vicina ai lavoratori e agli imprenditori del nord e dice cose semplici e sensate.
In più dà l'impressione di voler fare le cose davvero.
Speriamo riesca a dare al governo Berlusconi un impulso affinché realizzi il programma comune.


SìGlobal

7:20 PM  
Blogger Danx said...

Sinceramente quando si vogliono costruire grandi opere rimango perplesso per l'impatto devastante.
Si da più importanza alle merci, ai soldi che non alla qualità della vita.
Se i politici vogliono costruire qualcosa, sopratutto in Italia, bisogna approfondire, vedere la fattibilità.
Ci sono scandali e disgrazie ogni giorno.
Pensiamo alla tav bologna-firenze, 54km di fiumi annientati...pensiamo al vajont, ai tumori di porto marghera, alle centrali nucleari che rivogliono che producono scorie resistenti per centinaia di migliaia di anni.
Progresso significa vivere meglio, non vivere con più pericoli solo perchè portano più soldi.
Ciao
Daniele
ideedemocratiche.splinder.com
(non sono del PD ne comunista:))

2:27 PM  

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