15 maggio 2008

I falsi onesti
Travaglio amico dei mafiosi?
Secondo Travaglio, chi ha lavorato con dei mafiosi, chi saluta dei mafiosi, chi ha conosciuto dei mafiosi, chi ha vissuto con dei mafiosi è un mafioso.
Secondo il suo ragionamento lui stesso sarebbe un mafioso, visto che in passato ha frequentato dei mafiosi.

In questo articolo di Giuseppe D'Avanzo, infatti, si parla del lato oscuro di Travaglio e delle sue conoscenze mafiose: clicca qui per leggerlo.

Noi siamo convinti, invece, che "il metodo Travaglio" sia errato e inaccettabile perché superficiale, fazioso e scorretto. I suoi attacchi sono spesso dei vili agguati contro persone assenti che non possono controbattere e rispondere alle sue accuse offensive e infamanti.
Quello di Travaglio non è giornalismo ma sciacallaggio.

22 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ma allora... dice il falso ??
E allora... le cause che gli hanno intentato per calunnia, diffamazione.....ne ha vinte la stragrande maggioranza per non dire tutte...vuoi dire che i giudici che lo hanno fatto vincere, sono tutti suoi complici ???

maledette toghe rosse... sempre loro !!

Sono stato frainteso, cribbio !!!

2:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

Dice una parte della verità e la dice in modo ambiguo, malizioso e infamante.

Ha accusato moltissime persone di essere MAFIOSI perché avevano avuto rapporti con mafiosi.
Anche lui ha avuto a che fare con dei mafiosi... è un mafioso?

Purtroppo è facile gettare fango e discredito sulle persone per delegittimarle e gettare discredito su di loro.
E' una tecnica tipica della scuola politica comunista che per decenni ha basato la propria propaganda sull'odio e l'infamia.

Questa sinistra, per fortuna, sta scomparendo ed è sempre più isolata.


sig.

2:29 PM  
Anonymous Anonimo said...

Probabilmente o non hai letto bene tutti, dico "TUTTI" gli articoli che lo riguardano su questa cosa, o ci marci.

Se controlli bene (e ti consiglio di farlo per non fare altre brutte figure), non da del mafioso a Schifani, dice che ha avuto rapporti di lavoro con mafiosi.
Questa cosa la si sapeva, lo ha ammesso lo stesso Schifani in una deposizione ma finchè non l'ha sentita l'Italia intera in Tv andava tutto bene.
Mi spieghi com'è la storia ?

2:33 PM  
Anonymous Anonimo said...

"Purtroppo è facile gettare fango e discredito sulle persone per delegittimarle e gettare discredito su di loro"

Questa è un'usanza dell'ottimo Gasparri. Controlla, vedrai che ho ragione.

2:35 PM  
Anonymous Anonimo said...

Non arrampicarti sugli specchi.
L'intenzione di Travaglio era chiara.
Far passare Schifani per mafioso.
Le cose non le dice esplicitamente soltanto per evitare guai giudiziari.
E' per questo riesce a salvarsi dalla querele QUASI sempre.

Tutti hanno capito cosa voleva dire.
Non si può che provare disprezzo per una persona che si comporta in modo così VILE.

sig.

2:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

"Questa è un'usanza dell'ottimo Gasparri. Controlla, vedrai che ho ragione."

Non ho mai visto Gasparri andare in tv e dichiarare che qualcuno è mafioso.


sig.

2:41 PM  
Anonymous Anonimo said...

Scusami ma io, al posto dov'è Schifani adesso, preferirei una persona che non lasciasse il minimo adito a dubbi di nessun tipo.
Purtroppo siamo in italia perchè in altri paesi per un niente ti cacciano via senza tanti complimenti. Però siamo in italia....

Se a te va bene così, a me non va bene per niente, destra o sinistra che sia (ma non esiste più nè destra, nè sinistra...è talmente palese ormai...).

2:57 PM  
Anonymous Anonimo said...

il bello è che per difendersi ha risposto come Schifani e cioè che lui non poteva sapere che Ciuro sarebbe diventato mafioso.
Solo che per lui non vale il teorema delle amicizie pericolose, lui non lo sapeva ed è ovviamente credibile.
Poi si chiedono ancora perchè hanno perso le elezioni.
Con questi maestri...

5:50 PM  
Anonymous Anonimo said...

Molti lo hanno capito benissimo perché hanno perso le elezioni, tant'è vero che hanno deciso di assumere una posizione più seria e ragionevole.
Gli estremisti ed i fanatici ancora non lo hanno capito, ma sono sempre più emarginati.


sig.

6:35 PM  
Anonymous Anonimo said...

Dici: "Scusami ma io, al posto dov'è Schifani adesso, preferirei una persona che non lasciasse il minimo adito a dubbi di nessun tipo."

E' proprio l'effetto che voleva ottenere Travaglio con le sue accuse infamanti.
Come già detto la tecnica della "delegittimazione" politica dell'avversario è una tecnica ancora molto diffusa tra i fanatici della politica.

Il tuo atteggiamento dimostra perché Travaglio continua a comportarsi così.

Per fortuna la maggior parte delle persone non ci casca più.

sig.

6:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ma lui non è diventato quello che è Schifani se permetti... c'è una certa differenza su questo non trovi ?

Non sono accuse infamanti, è SCRITTO NERO SU BIANCO, giusto ?

Ho fatto un'affermazione che si basa su FATTI e non su dicerie o teoremi campati in aria.

Come minimo potresti rispondere con la stessa concretezza e non andare alla deriva con retoriche da pseudoparlamentare.

Ricordati, I FATTI NON SONO CONFUTABILI.

Lascia perdere, il tuo Schifani è indifendibile.

Io sono una persona normale, non mi sono mai occupato di politica in vita mia e mai lo farò, sono solo stufo di tutto questo marciume.

7:51 PM  
Anonymous Anonimo said...

Dici: "Non sono accuse infamanti, è SCRITTO NERO SU BIANCO, giusto ?"

Scritto cosa?
Che Schifani ha conosciuto un mafioso?
Anche Travaglio ha conosciuto un mafioso e tu difendi uno che ha conosciuto mafioso.
Se Schifani è mafioso, per lo stesso motico lo siete anche tu e Travaglio.


Dici:"Ho fatto un'affermazione che si basa su FATTI e non su dicerie o teoremi campati in aria."

Anche quello che dice D'Avanzo si basa si fatti.



sig.

10:02 PM  
Anonymous Anonimo said...

Un conto è discutere con persone che vogliono dibattere, un altro è discutere con i fanatici che non vedono l'evidenza dei fatti nemmeno se stanno pagando di persona.
Spero che un giorno ti svegli anche tu (purchè tu non sia uno di quelli che cambia bandiera al cambiare del vento.)

Passiamo ad altro: leggiti questo e prova a confutarlo se ne sei capace.

Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno.


Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d'Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d'Asfalto toglie l'ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d'Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa d'Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c'è più. In realtà non c'era neppure prima. Gentiloni potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L' Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.

8:29 AM  
Anonymous Anonimo said...

Cos'è questa barzelletta "Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno." ?

L'Italia sta pagando una multa?
Non mi sembra.

Chi sono Topo Gigio, Testa d'asfalto?
Cosa c'entrano con le bestialità che racconta Travaglio?

sig.

9:55 AM  
Anonymous Anonimo said...

1. Sia Travaglio che Schifani hanno conosciuto mafiosi

VERO

2. Travaglio si e' fatto prestare dei cuscini da un mafioso per via di un'incidente in ferie

VERO

3. Schifani c'ha:
- fondato una societa'
- vinto appalti

VERO

CONCLUSIONE:

C'e'differenza? A quanto pare per degli imbecilli no, visto che, ovviamente, dei cuscini in prestito e delle societa' sono la stessa cosa.
E poi, tra seconda carica dello stato e giornalista dell'Unita', che differenze vedete voi? Nessuna, of course!

10:06 AM  
Anonymous Anonimo said...

"Cos'è questa barzelletta "Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno." ?

Mi pare evidente che sei qui solo per giocare. Dammi retta, lascia stare, non è cosa.

Oltretutto, oltre a questo post, su tutti gli altri il contatore commenti è a ZERO SPACCATO.

Vorrà pur dire qualcosa no ?


"L'Italia sta pagando una multa?
Non mi sembra."

Svegliati, parte della multa toccherà anche a te.

Tante care cose

10:58 AM  
Anonymous Anonimo said...

A proposito di Castelli e del suo caro amico Magni:

Tratto da L'ESPRESSO.

GIUSTIZIA SOTTO ESAME / IL CASO MAGNI
Signor ministro, paghi lei.
di Marco Lillo
Si apre il processo della Corte dei conti a Roberto Castelli. Richiesto un milione di danni per le consulenze facili

Il 17 novembre nell'aula magna della Corte dei conti a Roma si aprirà il processo a Roberto Castelli. Il ministro della Giustizia è accusato dal procuratore Guido Patti di un danno erariale che si aggira sul milione di euro per la nomina di consulenti di dubbia utilità nelle materie più disparate. Si va dalla società incaricata di monitorare l'efficienza dei magistrati, allo psicologo esperto in leadership, Amedeo Maffei, scelto per studiare i carcerati. La consulenza più importante è certamente quella conferita a Giuseppe Magni per l'edilizia penitenziaria. In questo caso, secondo il procuratore Patti, "l'illegittimità e illiceità del comportamento del ministro è eclatante": Castelli avrebbe creato "la figura del 'consulente personale a tempo pieno'... una 'entità' con poteri decisionali non prevista nell'organigramma dell'amministrazione". Solo per Magni, la Procura della Corte chiede a Castelli ben 211 mila e 988 euro. Per 98 mila risponde da solo, per il resto in solido con Magni e il comitato che ha approvato la sua attività.

Per le consulenze Castelli è indagato anche dalla Procura di Roma per abuso di ufficio. Accusa doppiamente imbarazzante perché contemporaneamente l'ex consulente per l'edilizia penitenziaria, Magni, è indagato per corruzione a Roma in una seconda inchiesta proprio per una storia di carceri. Da tempo il consulente non sente Castelli, ma in passato il rapporto era strettissimo e Magni aiutava il ministro nelle campagne elettorali.

Le sue credenziali però non sono piaciute alla Corte: "In merito alla 'provata competenza' richiesta dalla legge, nel curriculum del dottor Magni si legge che egli è laureato in scienze politiche, che è stato amministratore di alcune società, che dal 1993 è stato socio militante della Lega Nord e dal 1995 sindaco per la Lega del comune di Calco e infine che è stato parlamentare eletto al 'Parlamento di Chignolo Po'. Dal documento preso in esame", continua Patti, "pertanto non è desumibile affatto che il dottor Magni fosse un esperto in materia penitenziaria". Dopo averne demolito il curriculum, il procuratore passa a analizzarne l'attività. Magni dichiara di avere visitato moltissime carceri. "La documentazione in parola tuttavia in gran parte non è stata rinvenuta dal Ministero (in quanto non esistente)". Poi prosegue: "Singolare che invece il consulente abbia omesso di indicare una trasferta a Mosca, autorizzata dal ministro, il silenzio serbato su tale viaggio dal dottor Magni", sempre secondo Patti, "si spiega agevolmente atteso che non è rinvenibile alcun collegamento tra l'incarico e la trasferta a Mosca". Stesso discorso per analoghe trasferte in Albania, Stati Uniti e Canada per una spesa di 6 mila euro, richiesti indietro perché non avrebbero legame con l'incarico.

Per il Procuratore, Castelli è colpevole di avere rinnovato ben sette volte l'incarico a Magni nell'arco di tre anni, con il beneplacito di un comitato composto da tre funzionari, anche loro citati in giudizio. Il ministro non poteva assegnare a Magni "competenze amministrative in settori delicati a scapito delle strutture istituzionalmente competenti" senza nemmeno accertarsi che ve ne fosse necessità. Patti riporta i passi delle relazioni di Magni e li fa seguire da punti interrogativi per irriderne la vaghezza. "Si è intervenuti (chi è intervenuto? Sicuramente non il dottor Magni, bensì la struttura amministrativa competente) risolvendo emergenze (quali?)". Dopo dieci pagine di punti interrogativi, il procuratore chiosa: "La maggior parte delle affermazioni sono del tutto generiche". La Procura è poi sorpresa perché "leggendo le relazioni predisposte dal dottor Magni si ha la netta sensazione che egli si consideri a capo dell'amministrazione penitenziaria". Il procuratore critica anche il rinnovo dell'incarico nel febbraio 2003 per la sua valenza retroattiva (vietata secondo Patti) e per la strana conversione da lira a euro: "Il compenso di euro 48.482 è quasi il doppio di quello di lire 48 milioni di lire corrisposto nel semestre precedente".

Magni non è più al Ministero ma quando, a giugno, il giornale locale 'Merate on line' ha parlato delle sue consulenze, Castelli ha scritto in sua difesa: "Magni mi ha accompagnato in Albania perché in quel paese il Ministero ha costruito un carcere per far scontare agli albanesi la pena in casa loro e negli Usa perché abbiamo visitato penitenziari pubblici e privati". Castelli accusa il procuratore di non averlo sentito e di avere usato "sarcasmi gratuiti come l'accenno alla militanza nella Lega". Magni, per Castelli, era l'uomo giusto al posto giusto. La fine della sua consulenza è stata negativa: "Il Ministero funziona peggio e la burocrazia rischia di prendere il sopravvento sul ministro".

2:43 PM  
Anonymous Anonimo said...

E' ORA DI DIRE BASTA A TRAVAGLIO. MARCIA CONTRO IL POPOLO DELLA LIBERTA' CHE HA ELETTO DEMOCRATICAMENTE LA DESTRA MODERATA, ONESTA, LIBERALE, LIBERISTA AL GOVERNO!!!!!!!!!!!!!!

10:21 PM  
Anonymous Anonimo said...

Poveretto.

Tornatene al bar a leggere la gazzetta dello sport, và.....

1:22 AM  
Anonymous Anonimo said...

Travaglio aiuta a capire alla gente per bene chi ha eletto.

Vediamo nei prossimi tempi gli sviluppi, conoscendo la teppaglia che abita in parlamento si faranno fuori da soli.

SIAMO LO ZIMBELLO DELL'EUROPA.

1:24 AM  
Anonymous Anonimo said...

Eheheh... quando si argomenta con fatti alla mano agli ambidestri salta fuori lo slogan...non sanno più che cazzo dire !!!!


CHE FIGURE DI MERDA !!!!

1:35 AM  
Anonymous kamidoos said...

1)Non arrampicarti sugli specchi.
L'intenzione di Travaglio era chiara.
Far passare Schifani per mafioso.
Le cose non le dice esplicitamente soltanto per evitare guai giudiziari.
E' per questo riesce a salvarsi dalla querele QUASI sempre.

Ma non lo ha mai detto.
Vedi, c'è una grande differenza tra i fatti e le supposizioni, e proprio su questa piccola grande differenza si basa tutto il sistema giudiziario.
Lui non ha mai detto che è mafioso, perchè non ci sono prove che lui sia direttamente mafioso.
E' però provato che ha avuto rapporti di lavoro con chi in seguito è stato condannato per mafia. Questo è quanto. Travaglio non ha detto che questo sia bene o sia male, ha solo riportato i fatti, come un vero giornalista: sta a noi giudicare se è cosa grave o meno.

2)Cos'è questa barzelletta "Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno." ?

Se la consideri una barzelletta, hai un dubbio senso dell'umorismo.
E' la realtà, uno dei tanti regali che il conflitto di interessi (che nè destra nè sinistra hanno eliminato) ci sta regalando.
Ma adesso è pronto a risolvere tutto:

Vi lascio il link:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200805articoli/33029girata.asp

Ma io mi fido di Confalonieri: se lui, che è presidente di Mediaset, dice che è un "emendamento sacrosanto", io ci credo. Che interesse avrebbe a dire il contrario?

2:30 AM  

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